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L’idea di costituire un’ Associazione Culturale no-profit che si occupi di raccogliere fondi e consensi per la manutenzione e la valorizzazione delle tombe dipinte di Tarquinia nasce e prende forza da un suggerimento del Presidente del World Monuments Fund Europe, Bertrand du Vignaud allorché, nel dicembre del 2009, si recò a Tarquinia per prendere visione dello stato di conservazione di alcune tombe e considerare l’eventualità di una sponsorizzazione per il loro restauro. Il sepolcro che maggiormente suscitò l’interesse del presidente del WMF Europe fu la Tomba degli Scudi sia per il grave stato di degrado in cui attualmente si trova, sia per la sua bellezza, grandezza e importanza. La foto sottostante è stata scattata proprio sullo stradello di accesso alla tomba, davanti all’ acquedotto settecentesco. Da allora un gruppo di professionisti che si sono occupati per anni dei problemi tecnici inerenti le tombe dipinte di Tarquinia hanno lavorato su quest’idea e hanno costituito l’Associazione, la cui presentazione al pubblico è avvenuta a Roma e a Tarquinia rispettivamente il 9 e il 26 ottobre 2012 (vedi EVENTI E NOTIZIE) contestualmente a quella del libro “le tombe dipinte di Tarquinia: vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione,” di Adele Cecchini, edito da Nardini – Firenze.

    

Da sinistra Adele Cecchini, Franco Adamo, Bertrand du Vignaud, Daniel Schwartz e Stefano Aluffi Pentini.